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Caputo ringrazia, Perrone bacchetta


15 giugno 2009

«Grazie a tutti». Sono le parole con le quali il capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale Pasquale Pomodoro ha aperto il comizio di ringraziamento del Pdl all'elettorato coratino che con circa 6mila voti ha eletto alla carica di Consigliere Provinciale Franco Caputo.

Al ringraziamento è seguita la celebrazione: «è una ventata in continuità con il progetto di Berlusconi. Si è registrata una crescita del Pdl in Puglia a testimonianza del grande lavoro svolto da Fitto», anche se alle scorse politiche il Pdl in Puglia si era attestato al 47,71%, rispetto al 43,2% di quest'anno.

«A Corato abbiamo dimostrato che senza il Pdl non è possibile nessun altro progetto politico» ha continuato Pomodoro parlando della collaborazione leale con il candidato di Ruvo ed attribuendo il successo «al nostro lavoro, a quello della nostra città e a quello del sindaco».

La parola a Caputo: «Finalmente festeggiamo il nostro grande risultato. L'anno venturo conquisteremo anche la Regione».

Nell'evidenziare il suo punto di forza, cioè il contatto con la gente, Caputo riprende: «solo così si può portare l'ente ad essere più vicino al cittadino. Rappresenterò tutta la città di Corato, senza nessuna discriminazione e sarò sempre disponibile ad incontrarvi»

Assente il Presidente Schittulli. Giunge in ritardo invece Matteo Paparella, il consigliere provinciale del Pdl eletto nel collegio Corato - Ruvo, giustificando il suo arrivo non tempestivo: «dovevamo scrivere l'avviso di sfratto per l'amministrazione di centro-sinistra di Ruvo.

I danni dell'amministrazione di Ruvo non possono passare inosservati» e, ritornando sul tema del comizio, il ringraziamento, aggiunge «Inizia un percorso che legherà Ruvo a Corato. Il nostro vademecum è uno: la politica è impegno umano a servizio della comunità. Attraverso noi Corato ha confermato la fiducia all'amministrazione comunale; il consenso si ottiene con l'impegno costante non nei 30 giorni della campagna elettorale».

Prende la parola il Sindaco Perrone, vero mattatore della serata, protagonista di un pungente intervento, nel quale non ha risparmiato nè avversari politici, nè quelle che lui stesso ha definito «schegge impazzite» interne al suo stesso partito.

Esordisce non ringraziando, ma rivolgendosi direttamente ai suoi avversari: «Qualcuno si preoccupa di costruire il progetto del grande centro. A Corato nessun progetto è possibile senza il Pdl. Mestatori della politica avevano detto che Caputo non sarebbe stato eletto, io avevo smentito ed i risultati mi hanno dato ragione».

Riferimento anche agli alleati di coalizione, provinciale e locale, de "La Puglia prima di tutto": «Pur senza il simbolo dell'Udc la Puglia prima di tutto ha conseguito un risultato molto soddisfacente. I partiti che sostengono l'amministrazione hanno avuto grandi soddisfazioni per il fatto che aderiscono ad un progetto politico».

Non poteva mancare anche un riferimento al consigliere Sergio Tedeschi ed alla sua elezione a consigliere regionale (Tedeschi, primo dei non eletti nelle fila di Alleanza Nazionale alle elezioni regionali del 2005 prenderà il posto del consigliere regionale Sergio Silvestris, eletto al Parlamento Europeo, ndr): «Sostenevamo Silvestris per garantire la presenza di Tedeschi al Consiglio Regionale» ed annuncia: «Corato avrà anche in Parlamento la sua presenza, ci stiamo lavorando».

Che il sindaco abbia voluto annunciare sin da adesso la sua candidatura al Parlamento? Ricordiamo, infatti, che già relativamente alle scorse politiche si era ventilata l'ipotesi di Perrone candidato al Parlamento.

Perrone ne ha per tutti: «Guardate in casa vostra, voi che siete stati sconfitti», dice a chi in tv esaminava i dati del Pdl parlando di cali di consensi.

E dunque una lunga invettiva contro l'Udc, già preso di mira in altre occasioni: «Il terzo polo non può esistere, vogliono ricattarci. Ieri sera (venerdì 12 giugno, ndr) l'Udc ha firmato un accordo a sostegno di Emiliano nella città di Bari: è un fatto vergognoso.

Questa gente non verrà mai nella nostra maggioranza, perchè ha tradito la fiducia degli elettori. Nessun partito può asprirare ad innescare turbative in questa maggioranza solida. Non c'è spazio per voi, per costruire un grande centro c'è bisogno di gente che voglia perseguire obiettivi politici e non di altra natura».

Ed un riferimento alla situazione del suo stesso partito: «In ogni casa ci sono delle mele marce, ci sono malcontenti, ma quel che conta è che le prime posizioni non vengano meno. La decisione di candidare Caputo è stata presa all'unanimità col malcontento di qualche scheggia impazzita. Non era immaginabile che candidassi Caputo per non farlo eleggere e quindi per poter comandare. In virtù della mia lealtà e coerenza non potevo tradire un amico».

Ed in chiusura un imperativo ai due consiglieri provinciali presenti: «Corato e Ruvo siano punti di riferimento nell'area metropolitana. Si risolva il problema del ponte di via Gravina».

Ed un riferimento al polivalente: «non vogliamo far danni; ricorreremo all'esproprio dei terreni ma li pagheremo a prezzo di mercato».

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