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Le urne coratine eleggono Franco Caputo


09 giugno 2009

Corato ha il suo consigliere provinciale: è Franco Caputo (PDL), ufficialmente eletto all'interno del Collegio di Corato (il numero 18) nella tornata elettorale di ieri con 5.933 voti, pari al 31,66%.

«Non sono contento, ma molto di più! C'è grande soddisfazione attorno alla mia elezione ed a quella di Matteo Paparella» ha commentato a caldo Caputo, facendo riferimento anche al suo "collega" di partito Paparella, risultato eletto nell'altro collegio in cui hanno votato i coratini, ovvero il Corato-Ruvo (numero 32).

«Ogni elezione ha la sua caratteristica - ha continuato il neo eletto -. Dopo 50 anni il partito di maggioranza di Corato elegge il consigliere provinciale. E' un risultato gratificante per il quale ringrazio tutti gli elettori e quanti mi hanno sostenuto».

D'obbligo la domanda circa il suo futuro: continuare ad essere assessore comunale o accogliere l'incarico di assessore provinciale (si era infatti parlato della concreta possibilità per la quale, qualora Schittulli fosse stato eletto presidente, Caputo, se eletto, avrebbe fatto parte della nuova giunta provinciale, ndr)?

«La permanenza nella giunta comunale dipenderà dalla organizzazione che vorrà dare alla nuova giunta provinciale il Presidente Schittulli. Sono un uomo di partito e come tale accetterò gli incarichi che il partito vorrà affidarmi».

L'elezione di Franco Caputo è certamente il dato saliente di queste elezioni Provinciali 2009 che riguarda più da vicino la nostra città.

Un successo, come dicevamo già ieri sera nel corso della nostra diretta, condito dalla vittoria al primo turno del candidato Presidente PDL Francesco Schittulli con il 50.5% dei consensi.

A questo si aggiunga l'ingresso del coratino Sergio Tedeschi (PDL) in Consiglio Regionale (primi dei non eletti alle regionali del 2005 nelle liste circoscrizionali di Bari in Alleanza Nazionale) grazie al posto vacante lasciato dal biscegliese Sergio Silvestris, neo parlamentare europeo, già consigliere regionale per due legislature e presidente della commissione sanità dal 2001 al 2005.

Quasi 5mila i voti per lui nel 2005. Residente a Corato, classe 1954, è luogotenente dei Carabinieri, comandante del nucleo radiomobile di Trani e componente della direzione centrale del Cocer, il Consiglio di rappresentanza nazionale dell'Arma.

Ora nell'amministrazione cittadina, il posto di Tedeschi potrebbe essere preso da Raffaele Caterina, secondo dei non eletti nelle fila del Pdl nelle scorse amministrative (il primo dei non eletti è Marcello Simone, che attualmente ricopre la carica di consigliere di amministrazione dell'Asipu, ndr).

Tornando alle Provinciali, chi per un momento è stato molto vicino all'elezione è stato Attilio De Palma (UDC) che, pur avendo ottenuto un buon risultato, resta fuori dai vincitori.

«Il risultato che abbiamo conseguito - ha dichiarato - è molto positivo se si considera che il nostro lavoro si è avviato due mesi fa, recuperando un partito ormai svuotato. Abbiamo fatto una campagna elettorale concomitante alla ridefinizione degli organi di partito e con il lavoro di militanti senza incarichi istituzionali.

L'Udc coratino è il primo nella provincia e, partendo da questa base elettorale, ci impegneremo per ricostruire il futuro di un grande centro a Corato. Non è escluso che Rana (cui spetterebbe il ruolo di consigliere provinciale, ndr) possa disimpegnarsi, in virtù della sua carica di Sindaco, consentendomi di sedere in Consiglio Provinciale».

Alle dichiarazioni di Mario Malcangi (Puglia prima di tutto), Pino Caldara (Sinistra e Libertà), Filippo Ungari (segretario Rifondazione), Emanuele Lenoci (Primavera in Movimento), riportate nella diretta di ieri, si sono aggiunte quelle di Cataldo Mazzilli (La Destra) e Maurizio Vernice (Schittulli Presidente).

Un secco "no comment" è invece arrivato dal consigliere provinciale uscente Maria Bovino (Pd), non riconfermata. Per lei 3023 voti, pari al 16,13 % dei consensi.

Ha parlato, invece, Cataldo Mazzilli, candidato nel collegio 18 dove ha conseguito 692 consensi pari al 3,69% e nel collegio 32 dove ha conseguito 306 voti pari all' 1,73% (Fonte: Ministero dell'Interno).

«Il risultato è soddisfacente - ha detto - si è registrata una crescita in confronto al risultato delle scorse amministrative. Non sono però soddisfatto della qualità del consenso, probabilmente Corato ha scelto male.

La politica non è riuscita ad esprimere il meglio di sè. La gente avrebbe dovuto votare con più attenzione. Non è da trascurare la forte astensione, sintomatica del fatto che la gente non è più interessata alla politica: di questo dovrebbe preoccuparsi chi governa».

Soddisfatto anche Maurizio Vernice, della lista Schittulli Presidente: «posso ritenermi contento per i voti ricevuti, preferenze dirette alla persona e non al simbolo».

Vernice non siederà in consiglio provinciale avendo conseguito 1018 voti pari al 5,43%.

Nulla di fatto per i candidati de "La Puglia prima di tutto", nonostante il considerevole consenso ottenuto (per Malcangi, collegio 18, 2157 voti pari all'11,51% e per Roselli, collegio 32, 1313 voti pari al 7,44%).

Irrilevanti i dati degli altri partiti a sostegno di Schittulli, che non si sono attestati oltre lo 0,3%, ad eccezione dell'"Alleanza di Centro per la libertà" che ha conseguito l'1,11%.

Per i partiti a sostegno di Divella, sorprendente il dato de "L'Italia dei valori" che, pur non avendo punti di riferimento a Corato, ha superato nei consensi il Partito della Rifondazione Comunista, rispettivamente 2,74% l'uno 2,02% l'altro.

Come dicevamo in apertura, ad essere eletto nel Collegio 32, il Corato Ruvo, è stato il ruvese Matteo Paparella (PDL). Nessun eletto fra i coratini, tra cui segnaliamo i 1.313 (7,44%) di Pino Roselli (Puglia prima di tutto), i 910 (5,16%) di Cataldo Strippoli (Primavera in movimento) ed i 557 (3,15%) di Pino Caldara (Sinistra e Libertà).

«Il risultato elettorale delle elezioni provinciali pur vedendo la sconfitta del Presidente Divella hanno comunque messo in rilievo la tenuta e la crescita del gruppo nella locale sezione della Democrazia Cristiana di Corato. La posizione assunta l'anno scorso nella votazione amministrativa non poteva non vederci in continuità con quanto detto e fatto nel porci in antitesi alla cultura e alla metodologia del Popolo della Libertà», è il commento di Aldo Zucaro (DC).

«Gli uomini della Democrazia Cristiana di Corato hanno conseguito rispetto al dato amministrativo locale, un incremento di circa 350 voti in più. Questo deve servire a far comprendere che al di là della sigla che rappresenta gli uomini impegnati in politica, conta molto la coerenza e la continuità di progetto politico.

Siamo rammaricati che la Democrazia Cristiana nelle persone dei Commissari Provinciali e Regionali abbiano preso (senza ascoltarci) posizione diversa conseguendo su tutto il fronte provnciale Bari e BAT risultati estremamente modesti. Colgo l'occasione di dare tutta intera la mia testimonianza all'amico Vincenzo Divella, sia per quello che ha fatto amministrando, sia per come ha condotto la competizione elettorale e soprattutto per la lezione di stile testimoniata nel momento della sconfitta.

Lo invito a non disperdere un patrimonio da cui far partire un progetto di attività politica segnatamente moderata e che potrbbe contribuire a costruire una casa vera per tutti i moderati progressisti di terra di Bari e non. Pongo i miei più sinceri auguri di buon lavoro al neo Presidente della Provincia eletto e a tutti quei Consiglieri che in prima battuta o in altro momento andranno a rappresentare la città di Corato nel consesso provinciale».

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